Addio ricevute POS cartacee: cosa cambia davvero per le imprese

Con il Decreto PNRR (D.L. 19/2026, art. 8) si apre un nuovo scenario per la gestione dei pagamenti elettronici: le ricevute POS cartacee possono essere sostituite dalla documentazione digitale fornita da banche e intermediari.

Gli estratti conto bancari forniti via app o home banking saranno considerati validi come prova del pagamento, purché riportino tutti i dati della singola operazione (data, importo e beneficiario). Come per le ricevute cartacee, anche questi documenti dovranno essere conservati per almeno 10 anni, tramite sistemi di conservazione certificati.

Cosa cambia operativamente per le imprese?

  • Per molte operazioni (incluse quelle verso la PA), non sarà più necessario conservare fisicamente la ricevuta POS, se gli estratti conto risultano completi e coerenti con la contabilità aziendale.
  • Restano invariati gli obblighi di conservazione per fatture, DDT, bolle e altri documenti fiscali. La novità riguarda esclusivamente il supporto probatorio del pagamento elettronico.
  • La formulazione della norma lascia margini interpretativi sugli ambiti di validità: saranno determinanti i prossimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e la prassi applicativa.

Continueremo a monitorare gli sviluppi e vi terremo aggiornati.