Aggiornamento normativo | Scambio di informazioni fiscali internazionali

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito nuove regole in materia di scambio automatico di informazioni fiscali con le autorità estere, alla luce delle più recenti direttive europee e degli accordi internazionali.

Cosa cambia concretamente?

  • Il decreto ministeriale del 30 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre, aggiorna il quadro normativo italiano sulle modalità di cooperazione fiscale internazionale.
  • Le regole tengono conto delle innovazioni introdotte dalla Direttiva (UE) 2023/2226 (nota come DAC8), ampliando il perimetro dello scambio automatico anche alle cripto-attività, alla moneta elettronica e alle valute digitali delle banche centrali.

Principali novità

  • Revisione delle definizioni di istituzioni finanziarie, enti di investimento e categorie di attività finanziarie coinvolte nello scambio dei dati.
  • Inclusione di strumenti digitali (es. cripto-attività) nei flussi informativi automatici.
  • Adeguamento delle procedure di comunicazione dei dati dei titolari di conti per meglio soddisfare i requisiti AML/KYC.

Perché è importante?
Questi aggiornamenti rafforzano la cooperazione fiscale internazionale, aumentando la trasparenza e l’efficacia del contrasto all’evasione e all’elusione fiscale. Si tratta di un passo significativo nel contesto della fiscalità digitale e globale, con impatti potenziali per intermediari finanziari, istituzioni e contribuenti con attività internazionali o cripto-asset.

Le nuove regole si applicano a partire dal 1° gennaio 2026, con decorrenze e adempimenti operativi che interessano soggetti obbligati e operatori finanziari.