Nuove regole per il ravvedimento tardivo

Le novità introdotte dalla Riforma Fiscale sono al centro di un nuovo documento di approfondimento realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti, che chiarisce come cambia il ravvedimento operoso e perché oggi risulta più conveniente e accessibile per chi desidera regolarizzare spontaneamente la propria posizione con il Fisco.

Sanzioni ridotte e semplificate
Dal 1° settembre 2024, le due vecchie forme di ravvedimento tardivo vengono accorpate: ora la riduzione è pari a 1/7 del minimo edittale anche per regolarizzazioni oltre la dichiarazione dell’anno successivo.

Ravvedimento anche dopo alcuni atti di accertamento
È possibile sanare le violazioni anche dopo la comunicazione dello schema d’atto o del processo verbale di constatazione (PVC), con sanzioni ridotte fino a 1/5 o 1/4 del minimo a seconda della fase procedimentale.

Cumulo giuridico esteso
Una sola sanzione per più violazioni riferite allo stesso tributo e periodo d’imposta: un principio che semplifica e riduce il carico sanzionatorio per i contribuenti che scelgono la regolarizzazione.

In sintesi:

  • Più casi in cui è ammesso il ravvedimento
  • Sanzioni ridotte in modo strutturale
  • Maggiore coerenza e proporzionalità nel sistema sanzionatorio