Con l’approvazione definitiva del Decreto Fiscale, entrano in vigore diverse misure destinate a incidere su imprese e professionisti. Tra gli interventi più rilevanti:
Concordato preventivo biennale
Slitta al 31 ottobre il termine di adesione per il biennio 2026-2027. Introdotti nuovi criteri premiali anche per le partite IVA con livelli di affidabilità fiscale più bassi.
Rottamazione quinquies estesa
Possibile adesione anche per cartelle relative a tributi locali, multe stradali, Imu, Tari e altri carichi affidati agli enti di riscossione dal 2000 al 2023.
Pagamenti della PA ai professionisti
Dal 15 giugno la compensazione automatica scatterà solo in presenza di debiti fiscali o contributivi superiori a 5.000 euro.
Transizione 5.0 e incentivi alle rinnovabili
I contributi per investimenti in fonti energetiche rinnovabili non concorreranno alla formazione del reddito imponibile delle imposte sui redditi e IRAP.
Plusvalenze e dividendi
Eliminati i nuovi limiti introdotti dalla Legge di Bilancio per accedere alla tassazione agevolata.
IVA sulle permute
Aggiornati i criteri di determinazione della base imponibile nelle operazioni di permuta.
Il provvedimento introduce un quadro fiscale più articolato, con impatti operativi e strategici che richiederanno attenzione nella pianificazione dei prossimi mesi.