Secondo i dati di Unioncamere aggiornati al 31 agosto 2026, nei primi otto mesi dell’anno sono state presentate 1.128 nuove istanze di composizione negoziata, portando il totale a 5.084 dal novembre 2021.
Delle 3.453 procedure concluse, 777 hanno registrato un esito favorevole, pari a circa il 23%. Un dato che evidenzia le potenzialità dello strumento, ma anche le difficoltà nel raggiungere accordi sostenibili con i creditori.
Tempestività dell’intervento, sostenibilità dei piani di risanamento e gestione del debito tributario restano elementi determinanti per il buon esito delle trattative. Sul fronte fiscale, in particolare, si registrano 53 accordi di transazione fiscale approvati, a conferma del ruolo che il coinvolgimento del creditore pubblico può assumere nei percorsi di risanamento.
La composizione negoziata si conferma uno strumento importante per affrontare anticipatamente la crisi d’impresa, ma la sua efficacia dipende dalla capacità di individuare soluzioni concrete prima che le difficoltà diventino irreversibili.